LA TESTIMONIANZA DI NAZZARENO (nonno di Matteo Sisti)

Quando mio nonno era giovane lavorava alla Macchi.

Costruiva pezzi d’ali di aerei, bulloni e viti.

Molto spesso arrivavano i caccia americani, suonava l’allarme e tutti uscivano.

Dopo un po’, suonava un’altra sirena di cessato allarme e tutti ritornavano al lavoro.

La notte c’era il coprifuoco. Durante il coprifuoco arrivavano gli americani e buttavano i bengala per vedere dove bombardare.

Nella seconda guerra mondiale si mangiava con la tessera che era per tutti. Chi era ricco poteva comprare il cibo al mercato nero. Si mangiava 2 etti di pane a testa e certe volte anche erba.

Anche mia nonna ha subito tanti dispiaceri, gli č morto il padre nel 1943, gli hanno bombardato la casa e sono dovuti partire verso i parenti.

Durante la guerra succedeva che tanti uomini per non essere arruolati si nascondevano. Il nonno infatti insieme al suo papā avevano costruito sotto la legna una piccola nicchia dove trovavano rifugio per non farsi acchiappare.