Il
successo della turbina idraulica suggerì la possibilità di applicare il
principio della turbina alla produzione di energia meccanica ed elettrica
utilizzando il vapore. Mentre la
macchina a vapore di Watt, a moto alternativo, utilizzava la pressione
del vapore, la turbina ne sfruttava l'energia cinetica con un rendimento
conseguentemente maggiore.
Le turbine sono più piccole, più leggere e più economiche delle
macchine a vapore alternative di pari potenza e dal punto di vista
meccanico presentano il vantaggio di produrre direttamente un moto
rotatorio, senza richiedere l'uso di alberi a gomiti o altri meccanismi
per la trasformazione del moto rettilineo alternativo. Come conseguenza di
ciò, la turbina a vapore ha sostituito la macchina alternativa come
motore primo nelle grandi centrali termoelettriche e nella propulsione
navale.
Inoltre, alimentate da generatori di vapore accoppiati con scambiatori di
calore, le turbine a vapore sono impiegate nella produzione di energia
elettrica nelle centrali nucleari e nella propulsione nucleare delle navi. |
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Il
funzionamento della turbina a vapore è basato sui principi della
termodinamica: il vapore che si espande subisce un abbassamento di
temperatura e quindi una diminuzione di energia interna. Quest'ultima si
trasforma in energia meccanica, sotto forma di accelerazione delle
particelle che lo compongono. Tale trasformazione rende direttamente
disponibile una grande quantità di energia meccanica. |
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