Energia dell'Acqua
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L’energia idroelettrica è un tipo di energia “rinnovabile” e quindi non soggetta ad esaurimento.
E’ tutt’ora molto sfruttata, è “pulita” ed è efficace, presenta un rendimento di circa l’80%. Le condizioni ideali per lo sfruttamento dell’energia dell’acqua richiedono grandi altezze di caduta e grandi volumi di acqua. Si possono sfruttare le acque di bacini delle regioni montane che precipitano anche per migliaia di metri. La costruzione delle dighe che sbarrano il corso naturale delle acque può tal volta avere dannosi effetti collaterali. Basti pensare ad esempio, alla grandiosa diga di Assuan, in Egitto, che chiudendo il corso dell’alto Nilo e formando il lago di Nasser, impedisce il trasporto delle sostanze fertilizzanti in sospensione nell’acqua, nel tratto inferiore del fiume con danno per l’agricoltura. Lo sbarramento di corsi d’acqua e la realizzazione di bacini, comportano problemi non solo legati all’ambiente, ma anche alla sicurezza. Gravi incidenti, come quelli del Vajont in Italia e di Morvì in India, dove l’acqua del bacino ha invaso la vallata sottostante provocando migliaia di vittime. Gli scienziati concordano sulla possibilità di accrescere la produzione totale di energia idroelettrica fino a cinque volte quella attuale. Questo significa che negli anni a venire si dovranno costruire nuovi impianti. I tecnici che partecipano alla progettazione e alla realizzazione di questi impianti devono prendere decisioni molto importanti, dopo aver considerato la geografia del luogo, l’ambiente biologico e il tipo di impianto e le sue dimensioni. Il continente con maggior potenziale teorico è l’Asia e questo è probabilmente dovuto al suo esteso sistema montuoso. Tra le forme di energia l’elettricità è quella che meglio si adatta alle esigenze della nostra civiltà tecnologica. La versatilità non è l’unico pregio dell’energia elettrica, essa presenta anche un grandissimo vantaggio di poter essere trasferita a grandissima distanza in modo praticamente istantaneo.